E' tanto che non scrivo.
Non so mai quale porta potrebbe aprirsi, quando le dita volano sulla tastiera. Non so se ho un vaso di pandora nel cuore, col coperchio che traballa per la pressione di quanto vuole uscire, o se come un bastoncino di palo santo sarà sufficiente la fiammella del mio accendino per scaldare una piccola brace che alzerà il suo sottile e profumato fumo. Aroma dell'anima, lo chiamano.
Percorso diretto, dal cuore alle mani, la mente non è invitata: può solo assistere, rileggere da capo e stupirsi, ancora una volta, di un finale che non sapeva esistere.
Sto cercando una svolta, senza affanno. Mi sono affidata alla Vita. Ho intuito che la frenesia di questi anni, la troppa intenzionalità, l'impulso di agire per riempire un momento di vuoto.. ecco, tutto questo mi ha portato a fare giri ad anello, e a ritrovarmi con le stesse cose in mano, gli stessi problemi a bussare alla mia porta, le medesime paure da affrontare. E' qualcosa da cui non sapevo di voler provare ad uscire.
Fa paura, ne ho tanta. Posso solo farmi forza, ripetere a me stessa che non sto subendo, e che il mio sguardo allo specchio deve riflettere esattamente questo: io posso, io voglio, e sì... io merito.
